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Anonet è una “darknet”, cioè una rete “chiusa” (riservata ai membri di una comunità), anonima e cifrata. A differenza di molte darknet, Anonet è pubblicamente accessibile e ben documentata. Può essere usata per comunicare in modo anonimo e protetto via e-mail, chat (IRC ed altri) ed Instant Messaging (Jabber ed altri). Può essere usata per pubblicare siti web e blog anonimi e per scambiare file di qualunque tipo usando HTTP, FTP, BitTorrent, eDonkey e qualunque altro mezzo normalmente disponibile su Internet.

Le comunicazioni tra i vari nodi corrono all’interno di appositi tunnel crittografici creati da OpenVPN, un programma open source molto diffuso e normalmente utilizzato dalle aziende per creare delle reti private virtuali (VPN, ovvero “Virtual Private Network”) con cui collegare le loro varie sedi. Su Anonet, ogni nodo (cioè ogni computer e, per estensione, ogni utente) è identificato solo da un indirizzo IP anonimo. Chiunque può collegarsi ad un apposito server, all’interno di Anonet, e riservare per i propri usi personali delle intere sottoreti TCP/IP, composte da centinaia di indirizzi IP, senza essere costretto a rivelare la propria identità. In seguito, può usare uno qualunque di questi indirizzi IP per esporre su Anonet un server web, un server di posta elettronica o qualunque altro servizio. Nello stesso modo, un utente può usare uno di questi indirizzi IP per navigare su Anonet con un normale browser web. Di conseguenza, su Anonet non è possibile risalire all’utente basandosi sul suo indirizzo IP.

Il Partito Pirata Svedese (http://www2.piratpartiet.se/), sin dai suoi inizi, ha sponsorizzato un servizio di navigazione protetta e anonima fornito da Relakks (https://www.relakks.com/). Il servizio offerto da Relakks è basato su tecnologia VPN, come Anonet. Nel loro caso, l’utente si collega ad un server, nello stesso modo in cui si collegerebbe ad un proxy anonimizzante come Anonymizer (http://anonymizer.com/) e naviga sul web attraverso di esso. Ovviamente, l’utente è costretto a fidarsi di Relakks come è costretto a fidarsi di Anonymizer. Inoltre, entrambi questi servizi sono di carattere commerciale (that is: costano).

Per queste ragioni, il Partito Pirata Italiano (http://partito-pirata.it/), quando è stato costretto a scegliere un suo sistema di navigazione sicura, ha scelto di sponsorizzare Anonet. Anonet è gratuita ma, soprattutto, non è controllabile da nessuno. Nemmeno coloro che l’hanno creata sono in grado di osservare e controllare cosa succede al suo interno.

In questo sito web troverete la documentazione necessaria per collegarvi ad Anonet e fare uso dei suoi servizi. Tenete presente una cosa: il Partito Pirata non ha creato Anonet e non la controlla. Tutto quello che possiamo (e vogliamo) fare è fornire il supporto necessario per permettere a chiunque di collegarsi a questa darknet pubblica e fare uso dei suoi servizi. All’interno di Anonet non troverete necessariamente i membri del Partito Pirata. Troverete molte altre persone, delle più varie provenienze, mosse dalle più varie motivazioni. Nessuno è in grado di controllare Anonet e di decidere chi può farne parte e chi no.

Come Partito Pirata Italiano, abbiamo deciso di supportare Anonet per lanciare un chiaro segnale politico. Non è nostra intenzione usare Anonet (o qualunque altro mezzo) per violare i diritti d’autore di qualcun altro o per portare a termine attività criminose. Molti di noi non si collegano nemmeno ad Anonet. Il nostro scopo è quello di far sapere a quante più persone possibili che esistono queste reti e possono essere utilizzate per molti scopi. Di fronte a questa realtà, i nostri uomini politici devono decidere cosa vogliono fare. Se continueranno a colpire gli utenti (e gli autori) per salvaguardare gli incomprensibili ed indifendibili privilegi delle aziende, le darknet conosceranno sicuramente un momento di grande fulgore. Con o senza l’appoggio del Partito Pirata.

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~ di anonetitalia su 1 aprile 2009.

 
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